Efficacia della microimmunoterapia nelle sindromi autoimmuni. Tre casi clinici. - Vanda Omeopatici
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Efficacia della microimmunoterapia nelle sindromi autoimmuni. Tre casi clinici.
Efficacia della microimmunoterapia nelle sindromi autoimmuni. Tre casi clinici.

Efficacia della microimmunoterapia nelle sindromi autoimmuni. Tre casi clinici.

Efficacia della microimmunoterapia nelle sindromi autoimmuni. Peculiarità del dialogo fra microimmunoterapici e mediatori chimici dell’immunità: citochine, interferoni, fattori di crescita cellulare. Tre casi clinici.

Dott. Giancarlo Cavallino, Medico omeopata. “Medicina Naturale”, Ricerca applicata, Ottobre 2014

Le patologie autoimmuni hanno come comun denominatore lo sviluppo di reazioni immunitarie dirette contro antigeni self, verso i quali normalmente vi è tolleranza, dando origine a forme anticorpali e citotossiche autolesive a carico di singoli organi (MAI d’organo) o di più distretti (MAI sistemiche).

Noxae concausali sono rappresentate da fattori genetici, infettivi, flogistici, ormonali e jatrogeni capaci d’indurre lo sviluppo e l’attivazione di linfociti T e B auto-reattivi, riduzione dei T suppressor, nonché attivazione policlonale di T disfunzionali.

Tali prerogative possono essere valutate attraverso lo studio delle sottopopolazioni linfocitarie che nelle MAI si palesano come alterazione del rapporto fra T-helper CD4+ e T-citotossici CD8+, ovvero tra i T-citotossici CD8+, CD57 – e T-suppressor CD8+, CD57+ (v. n. fra 2,0 e 3,5).

studio osservazionale maiva vanda

( … ) I tre casi clinici su esposti rientrano ovviamente nel novero di una casistica più ampia, ma descrivono in maniera esaustiva il paradigma scientifico che ha ispirato i formulatori del microimmunoterapico MAIVA: utilizzare i criteri della ultra low dose per instaurare un dialogo proficuo con strutture biologiche estremamente sensibili e complesse quali sono appunto i mediatori chimici immunitari. Certo il percorso è ancora lungo, ma si prevedono ulteriori progressi e scoperte specie per quanto attiene l’immunogenetica, indubbiamente connessi all’intuizione microimmunoterapica.

Riservato alla classe medica: è possibile scaricare i case report del Dottor Cavallino dall’area riservata