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Drenaggio omeopatico

Drenaggio omeopatico: disintossicare un organo

Il Drenaggio omeopatico è una cura di disintossicazione (drenaggio appunto) basata o sulla individuazione della tossicità come causa o sul riconoscimento che alcuni organi sono attivamente coinvolti nella disintossicazione e hanno bisogno di aiuti o stimoli durante la cura.

Per esempio, il piombo ed altri metalli pesanti o agenti inquinanti per l’ambiente potrebbero essere tossici in pazienti sensibili, a livello molto più bassi di quanto si ritiene lo siano nella popolazione normale. I rimedi omeopatici preparati da tossine come queste sembrano aiutare, favorendo l’eliminazione delle tossine o riducendo la suscettibilità. Cure di supporto per gli organi coinvolti in un processo patologico o nella disintossicazione utilizzano rimedi basati sull’affinità che alcuni rimedi omeopatici hanno verso particolari organi (rimedi organotropici).

drenaggio omeopatico fegato e reni

Talvolta può essere presente un organo disturbato per la malattia precedente, una suscettibilità familiare, una particolare malattia o inquinamento ambientale (per menzionare solo alcune cause). E’ possibile che un rimedio selezionato in questo modo possa combaciare alla perfezione con un livello individuale o profondo, ma potrebbe essere una metodologia per aiutare a inquadrare un caso più chiaramente, alleviare le sofferenze di un paziente o supportare altri processi di cura.

A volte questi rimedi possono essere prescritti isopaticamente, per esempio una preparazione omeopatica di Hepatine può aiutare a normalizzare i sintomi di pazienti con problemi al fegato. Molti rimedi a base di piante sono conosciuti per la loro azione su organi differenti e alcuni rimedi omeopatici derivati da queste piante hanno affinità con questi organi.

Questa metodologia basata sull’organo è utile non solo nei pazienti con un quadro più profondo non chiaro, ma anche in quelli con una bassa vitalità, in cui il supporto dell’organo e il drenaggio possono rappresentare un importante stadio iniziale della cura, mentre si accresce la vitalità o emerge un quadro più profondo.

Drenaggio omeopatico e disintossicazione da tossine endogene ed esogene

Drenaggio omeopatico attività emuntoriale

In senso stretto, drenaggio significa attivazione di tessuti o organi ad attività emuntoriale per l’escrezione specifica di fattori tossici

Intervenire omeopaticamente su di un organismo intossicato è possibile. Le cause possono essere il troppo lavoro, una alimentazione scorretta, una eccessiva sedentarietà, nonché influenze esogene rappresentate principalmente da inquinamento ambientale e additivi alimentari. Questo significa considerare individualmente le circostanze che hanno spinto la persona ad agire, almeno in parte, contro la sua stessa natura, arrivando così ad individuare quel rimedio personale che sarà in grado di facilitare la ripresa funzionale dell’intero organismo e riattivare così non una sola funzione depurativa – che può essere semplicemente quella a valle di uno stato complessivo di squilibrio funzionale – ma tutti gli organi e apparati che invece, in condizioni ottimali, hanno come obiettivo comune, sotteso ovviamente al principio di conservazione della specie, proprio quello di preservare organi e funzioni da tutto ciò che può esser loro nocivo.

L’omeopatia in aiuto di fegato e reni

Il processo tossico degenerativo è dunque molto facile a comprendersi: l’organismo si difende dall’intossicazione mediante alcuni organi appositamente creati (fegato, reni, polmoni, ghiandole della pelle); sottoposti a un lavoro eccessivo, spesso contro natura, tali organi si affaticano. Ne deriva una eliminazione incompleta delle sostanze tossiche. Queste invadono rapidamente l’organismo, creando una perturbazione più o meno profonda nell’equilibrio chimico degli umori.

I drenanti omeopatici, in base alle caratteristiche di composizione e struttura omeofarmacologica, posso svolgere funzione di ripristino, regolarizzazione, stimolazione dell’attività escretoria degli organi emuntori.

Stimolazione degli organi emuntori: organoterapia

Organoterapia: una infografica sul funzionamento degli organi emuntori

L’organoterapia poggia su due principi fondamentali:

  1. L’organo agisce sull’organo
  2. Attività trifasica del rimedio organoterapico

Il dosaggio applicato viene espresso in centesimali Hahnemaniane (CH), in cui oltre alla diluizione viene applicato il metodo della dinamizzanione, pertanto avremo:

• basse diluizioni alla 4 o 5 CH si ottiene un’azione stimolante:
• medie diluizioni alla 7 CH si ottiene un’azione regolatrice;
• alte diluizioni alla 9 CH si ottiene un’azione inibente, bloccante.

disintossicare fegato e reni con l'omeopatia

I rimedi omeopatici ad azione drenante hanno la funzione di regolarizzare e stimolare l’attività escretoria degli organi emuntori.

Nei trattamenti di drenaggio viene stimolato anche il sistema linfatico, che è deputato alla mobilizzazione delle tossine accumulate a livello del tessuto connettivo, che delimita gli spazi intercellulari, dove vengono “scaricate” in prima istanza le tossine che si formano all’interno delle cellule.

Per tossine si intendono sia i prodotti di rifiuto che si formano nei processi metabolici dell’organismo, che potremmo chiamare tossine endogene, sia batteri, virus, tossine alimentari, fattori di inquinamento ambientale, molecole farmacologiche, ossia tossine esogene,

Quando i nostri organi emuntori funzionano in uno stato ottimale, le tossine prodotte vengono adeguatamente eliminate, e l’organismo si mantiene in equilibrio e in salute.

Quando, o per un eccessivo carico di tossine, o perché i sistemi di drenaggio non sono sufficienti, si crea un sovraccarico di sostanze dannose, questo equilibrio viene meno e compare la malattia.

Secondo questa visione, la malattia non sarebbe altro che l’espressione della lotta che l’organismo compie per compensare i danni provocati dalle tossine, per neutralizzarle ed espellerle.

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