Vanda 4 Sciroppo omeopatico per la tosse secca e catarrale | Vanda
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Vanda 4 Sciroppo, medicinale omeopatico

Medicinale omeopatico senza indicazioni terapeutiche approvate non a carico del SSN (D.Lg. 219/2006)

Composizione

  Bryonia

8 DH

  Coccus Cacti

10 DH

  Drosera

10 DH

  Echinacea Purpurea

6 DH

  Erysimum Officinale

6 DH

  Ipecacuanha

8 DH

  Polygala Senega

6 DH

  Rumex Crispus

12 DH

  Sambucus Nigra

10 DH

  Tartarus Stibiatus

12 DH

  Thymus Vulgaris

6 DH

Modo d’uso

  • Adulti: un cucchiaio 3 o 6 volte al giorno da prendere 15 min. prima o 90 min. dopo i pasti, aspettando l’assorbimento prima di deglutire (1 min. circa)
  • Bambini dai 5 anni: un cucchiaino da dessert 3 o 5 volte al giorno
  • Bambini fino a 5 anni: un cucchiaino da caffè 3 o 5 volte al giorno
  • Lattanti: 1/4 di cucchiaino lontano dai pasti 3 volte al giorno.

Lo sciroppo può essere somministrato in acqua o bevande calde

Modalità di somministrazione
Sciroppo uso orale

Confezione
Flacone 200 ml


 

Vanda 4 Sciroppo

 Bryonia-alba

Per attuare una strategia terapeutica efficace è importante agire non solo sul sintomo, ma anche e soprattutto sullo stato irritativo delle mucose delle vie respiratorie, al fine di ripristinarne la naturale struttura fisiologica. La riduzione dello stato irritativo permette di ridurre la frequenza e l’intensità della tosse, interrompendo quel circolo vizioso  per cui ogni colpo di tosse aggrava il danno infiammatorio della mucosa peggiorando il problema. Una risposta terapeutica di tale tipo è quella messa in atto dal VANDA 4 sciroppo (Vanda Omeopatici), costituito da  un’associazione di 8 rimedi omeopatici e 4 tinture madri che consente di agire a 360 gradi sul sintomo tosse. La componente omeopatica dello sciroppo è costituita dai rimedi impiegati nella tradizione omeopatica per la cura della tosse: corallium rubrum, Antimonium tartaricum, Rumex crispus, Bryonia alba, Drosera rotundifolia, Sambucus nigra, Coccuc cacti, Ipeca. (1)

Le 4 tinture madri

La componente fitoterapica è costituita dalle tinture madri di erbe medicinali da sempre utilizzate nella medicina popolare per le loro proprietà curative, si tratta in particolare di:


 

Erysimum_officinalis


 

Erisimo, detto anche “erba dei cantanti”, deve questo nome all’azione antinfiammatoria e antisettica sulle vie respiratorie. Il suo utilizzo è consigliato nel trattamento delle infiammazioni della gola, afonia e disfonia (abbassamento o perdita momentanea della voce) conseguente a laringite, faringite e tracheite. Si è rivelato essere anche un ottimo rimedio per lenire la secchezza o le infiammazioni delle gole dei fumatori e per iltrattamento della tosseper le sueproprietà mucolitiche, espettoranti e trofiche per la mucosa dell’apparato respiratorio. Le attuali conoscenze attribuiscono queste proprietà alla presenza di composti solforati emucillagini che grazie alle loro proprietà fisiche, si stratificano sulle mucose, rivestendole di uno strato che le protegge dagli stimoli irritativi. (2)


 

Echinacea-purpurea


 

pianta con attività antinfiammatoria, antibatterica, antivirale fungistatica e cicatrizzante oltre a ad attività immunostimolante in grado di aumentare le resistenze dell’organismo:attiva l’azione fagocitaria dei linfociti e rinforza il sistema immunitario specifico di adulti e bambini. Le proprietà immunostimolanti dell’Echinacea sono riconosciute dall’intera comunità scientifica e sono state ampiamente dimostrate da molteplici studi clinici. (3)


 

Polygala-senega


 

pianta con proprietà fluidificanti ed espettoranti. (4)


 

Thymus-vulgaris


 

I principi attivi aromatici del timo hanno spiccate proprietà antisettiche e antibatteriche, oltre che proprietà antiossidanti. (5)

I rimedi omeopatici del Vanda 4

Drosera-rotundifolia

I rimedi omeopatici contenuti nella formula dello sciroppo Vanda 4 sono: Corallium rubrum D10, Antimonium tartaricum D12, Rumex crispus D12, Bryonia alba D8, Drosera rotundifolia D8, Sambucus nigra D10, Coccus cacti D8, Ipeca D8.

 


(1, 2, 3, 4, 5: Giuseppe Leto, Hod Benessere, 2014 – N.37, pag. 54)