Ipertrofia prostatica e disfunzione erettile. Incidenza sulla popolazione
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Ipertrofia Prostatica e Disfunzione Erettile: i dati di incidenza sulla popolazione
Ipertrofia Prostatica e Disfunzione Erettile: i dati di incidenza sulla popolazione

Ipertrofia Prostatica e Disfunzione Erettile: i dati di incidenza sulla popolazione

Ipertrofia Prostatica e Disfunzione Erettile

Un uomo su dieci soffre di disfunzione erettile, in un caso su due accompagnata da una prostata ingrossata, mentre l’ipertrofia della ghiandola riguarda il 16% della popolazione.

Ma solo un uomo su quattro vede la disfunzione erettile come una malattia, e quindi non parla con il medico e non si cura, e uno su tre pensa sia una normale conseguenza dell’età.

Così i pazienti di fatto si rassegnano a subirne i disagi, vivendo la propria condizione con imbarazzo e preoccupazione fino ad arrivare a sentirsi depressi in un caso su tre.

L’ipertrofia prostatica invece è vissuta più “alla luce del sole”, come una vera malattia che comporta un impatto elevato sulla qualità di vita.

Disfunzione erettile

Solo un uomo su quattro sa che la disfunzione erettile è una vera malattia. Paradossalmente la percentuale di consapevoli scende ulteriormente fra chi ne soffre: meno di un paziente su cinque pensa che il suo disturbo richieda terapie, il 30% crede sia semplicemente una conseguenza dell’età.

Ipertrofia prostatica

Qualcosa di analogo accade fra chi ha la prostata ingrossata, ritenuta però una patologia da un numero maggiore di uomini (41%): anche in questo caso paradossalmente nei pazienti la consapevolezza scende e meno di uno su tre la ritiene “degna” di cure.

Tutto questo indica che si tratta di due problemi sottovalutati da chi ne è colpito e ciò può portare a non ricorrere a trattamenti che potrebbero migliorare molto la qualità di vita.

I pazienti con la prostata ingrossata indicano l’ipertrofia come una patologia dal forte impatto sulla qualità di vita, specificando che la considerano più grave di diabete, ipertensione o gastrite.

Oltre il 60% è preoccupato per la propria malattia, uno su tre vive difficoltà sul lavoro per colpa della malattia, uno su cinque esce perfino di meno con gli altri a causa dell’ipertrofia.

Invece gli uomini con disfunzione erettile, pur ammettendo di essere pochissimo soddisfatti della propria qualità di vita e della relazione con la partner, sono di fatto più rassegnati (23%) e in imbarazzo (25%), uno su tre è preoccupato o depresso, solo quattro su dieci trovano davvero il coraggio di parlarne: uno su tre è a disagio ad affrontare il discorso con la partner, contro uno su cinque quando il problema è l’ipertrofia prostatica.

Tutto questo indica che si tratta di due patologie tuttora affrontate in maniera inadeguata dagli uomini, seppure per motivi e in modi diversi.

Tratto da: Quotidiano Sanità

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