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Inflammaging. Il ruolo dell’infiammazione nel processo di invecchiamento

Inflammaging. Il ruolo dell’infiammazione nel processo di invecchiamento

Inflammaging

Inflammaging microimmunoterapia

“Inflammaging”. A prima vista questo neologismo anglosassone sembra quasi uno scioglilingua, ma può invece rappresentare una strategia d’approccio per meglio comprendere le patologie degenerative che interessano l’essere umano concentrandosi nella terza età. Per inflammagin si fa riferimento a uno stato pro-infiammatorio di basso grado, che appare durante il processo di invecchiamento.

Il fenotipo pro-infiammatorio

Nel processo di senescenza hanno un ruolo importante i macrofagi, lo stress cellulare e i fattori genetici.  Inoltre si è ipotizzato che questo ambiente infiammatorio può predisporre l’organismo allo sviluppo di varie malattie legate all’età. La presenza di un fenotipo pro-infiammatorio nei mammiferi è legato ad una aumentata espressione di geni legati alla infiammazione e a risposte immunitarie nei tessuti, con aumento  di citochine nel siero, come la IL-6 e il TNF-α e con l’attivazione dell’ NF-KB che è il principale regolatore delle risposte infiammatorie. La definizione di inflammaging è stata coniata da Claudio Franceschi, immunologo e docente all’Università di Bologna. In pratica il termine inglese permette di coniugare l’aumento progressivo dell’età con l’infiammazione, in un circolo vizioso estremamente pericoloso per l’organismo.

Inflammaging microimmunoterapia

Malattia neurodegenerativa

Questa filosofia scientifica è alla base di un progetto finanziato dalla Commissione Europea, che andrà a studiare la malattia di Parkinson e si chiamerà Propag-Ageing. Obiettivo dello studio è individuare markers molecolari della malattia neurodegenerativa per ottimizzare diagnosi, prognosi e terapia, partendo proprio dal processo di invecchiamento visto che il Parkinson si manifesta soprattutto nella terza età. La filosofia di Franceschi, che vede la dieta mediterranea come fattore protettivo, è semplice: “le patologia associate appaiono come il risultato di un’infiammazione cronica di basso grado che aumenta con l’età e non è riconducibile a infezioni specifiche”.

Microimmunoterpia e senescenza:

L’infiammazione cronica sistemica (low grade inflammation), non di meno l’autoimmunità, che ritroviamo alla base della senescenza precoce e patologica, sono espressioni, come abbiamo visto, di un’alterazione della risposta del sistema immunitario. Gli ultimi studi sono convergono nel sostenere che è  sul sistema immune che è possibile impostare l’inizio e/o la finitura di un percorso terapeutico che risulti efficace in praticamente tutti gli stati di decadimento patologico dell’organismo. Unp degli strumenti più appropriati per intervenire su di esso può essere la  microimmunoterapia.

microimmunoterapia e senescenza