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Pufacur® e il Giano Bifronte dello stress

Ogni situazione fuori dall’ordinario che dobbiamo fronteggiare, sia essa inattesa e repentina tipo un’improvvisa perdita di equilibrio, oppure una situazione prevista come un esame o un colloquio di lavoro, crea in noi uno stato di “allerta” che coinvolge tutto il nostro organismo in maniera istantanea e automatica alfine di adattarsi alla condizione del momento e affrontarla al meglio.

Stress acuto

Ciò richiede l’attivazione di molteplici fattori, fasi, funzioni e tessuti responsivi che devono lavorare in perfetto equilibrio fra loro, “Reazione di Lotta o Fuga (Fight or Flight)” che ha come obiettivo principale quello di proteggersi dal pericolo insito nel contrastare e superare l’ostacolo. Quindi lo stress è una meravigliosa risposta fisiologica se limitata nel tempo.

Può però avere enormi risvolti patologici se diviene di lunga durata e assume carattere cronico. Infatti essa deve essere acuta e di corta durata. Esiste un momento in cui i meccanismi estremamente complessi e raffinati del sistema stress, con tutti i suoi responsi interconnessi e quasi simultanei, possono cominciare a scombussolarsi, ad andare fuori fase, a divenire disarmonici per cui la risposta adattiva può risultare disturbata e convertirsi in una inadeguata, dannosa, catena di eventi aumentando la possibilità d’insorgenza di malattie.

Stress Cronico

E’ così che lo stress si rivela un Giano bifronte, con due facce. Se da un lato è un magnifico sistema di reazione ed adattamento, dall’altro è anche un artefice di rischio potenziale per un ampio numero di malattie che vanno dai disordini psichiatrici come la depressione maggiore, la schizofrenia, la dipendenza da droghe, i disturbi postraumatici da stress, a patologie periferiche, come l’obesità, le cardiovascolari, le neoplastiche e, indiscutibilmente, le odontostomatologiche.

Prof. Salvatore Bardaro

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«Sotto stress, infatti, si alza il cortisolo, l’ormone che viene secreto in situazioni di emergenza e che, a piccole dosi, ha un’azione antinfiammatoria. Ma se lo stress diventa il pane quotidiano, il cortisolo si impenna e l’organismo diventa “resistente” alla sua azione. Come una sirena d’allarme che continua a suonare e resta inascoltata. E più si alza, più diventa inefficace svolgendo l’azione opposta a quella concepita dalla natura: diviene, infatti, il detonatore dell’Infiammazione».

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«La curcumina possiede un effetto neuro-protettivo (Gomez-Pinilla 2015)», spiega la dottoressa Elisabetta Menna ricercatrice di Humanitas e dell’Istituto di Neuroscienze del Cnr «In molti casi, malattie croniche legate all’età, tra cui quelle cardiovascolari, neurodegenerative e i tumori sono associate a fattori di rischio socio-comportamentale, come il fumo, la cattiva alimentazione, l’inattività fisica e, ancora più importante, le condizioni predisponenti, come l’obesità, il diabete, la sindrome metabolica, la dislipidemia.